Capitolo 1
SCHIAVITÙ E SACRIFICI UMANI, IERI, OGGI - REALTÀ INTORNO - "CONGIURA CONTRO LA VITA" - LA VITA NON PECCA -LE DONNE - ESORTAZIONI - CONOSCENZA UMANA E TERRENA COME CAMBIARE - PERCHÉ NON POTETE CAPIRE.. - CORAGGIO -

Questa Bandiera è la sintesi di tutti i miei principi, pensieri, desideri, aspirazioni.
E’ il bene più prezioso che ho, il frutto della mia Vita ed io la offro ad ognuno, nessuno escluso.
Essa rappresenta l’anelito di ogni vera creatura verso:

L’Identità
La Coscienza dell’Essere
La Verità
La Morale
Il Diritto
La Giustizia
Il Rispetto per gli Altri
L’Amor di Patria
L’Onore
La Libertà
La Gloria...
In una parola la VITA

Racchiude in se la speranza di ogni animo, dà la forza per capire, affrontare, resistere e vincere ogni giorno contro le insidie del mondo.
La offro come rifugio e baluardo per ognuno che voglia vivere per amare, per soccorrere, per migliorare.
Ognuno a suo modo cerca di essere d’aiuto agli altri, questo è parte spontanea dell’Umanità stessa.
Desidero con queste parole che seguono, dissipare i timori, chiarire i dogmi, offrire comunque la mia opera perché ognuno possa comprendere meglio se, gli altri ed il mondo; possa farsi un concetto chiaro e razionale del perché degli avvenimenti, del perché sono sempre i migliori, i più umili a sottostare ed anche a soccombere, talvolta.
Voglio dire a tutti che si può realmente cambiare il mondo, voglio che tutti sappiano soprattutto come.
Le mie considerazioni desidero che portino a conoscere il senso pratico, operativo della religione da troppo relegata al "mondo dello Spirito..." come se Lo Spirito fosse impalpabile ed evanescente...
Cercherò di non fare ipotesi ma considerazioni pratiche e osservazioni sul conosciuto, evidenziando aspetti ovvi che proprio per la loro spontaneità sono trascurati e non esaminati.
Sono parole e osservazioni che vengono dalla mia come dalla vostra esperienza ed è bene che ognuno ne parli all’altro e le discuta al fine di essere protagonista, attore della propria Vita e non spettatore e succube come qualcosa vorrebbe imporci...

Non siamo una Generazione finita!
A nulla sarebbero serviti i sacrifici fatti, i patimenti sofferti, l’abnegazione delle donne, degli uomini delle mamme, degli uomini, il sacrificio delle creature tutte ?
Un Uomo ogni giorno si trascina fra mille difficoltà.
“ Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, ..non morirò,
resterò in vita…
La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d’angolo....” Salmo 117,13-22
Come Gesù è salito con tremenda fatica fin sul Golgota, con Lui saliamo noi, noi tutti.
Ma la Vita è arrivata sulla vetta del Monte del Cranio e lì dove il mondo ne aveva decretato lo sfruttamento in schiavitù e la morte, ecco che invece Essa crocifigge l’errore che è anche agire guidati da una logica consequenziale ma senza verità e risorge libera per sempre.

Impariamo ad agire quindi direttamente dalla Vita e con la Vita perché da questa abbiamo la Verità e questa guidi l’intelligenza; ecco che la libertà e quindi la salvezza viene dalla Vita.
Colui, con noi una cosa sola, che porta sulle spalle lo strumento di costrizione estrema, di tortura che il mondo ha decretato per sfruttare la Vita, e quindi uccidere l’identità, la coscienza, Colui che ha dato la Sua Vita per noi e ci ha aperto la strada per Vivere sempre, ci dice:
Coraggio, “Ecco, Io Sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo“ Matteo 28,20. Mentre si preparava a tornare là donde era venuto per prepararci un posto del quale conosciamo già la Via.

Voglio narrarvi la storia che porta a questa Bandiera e come sono giunto alle affermazioni che l’accompagnano.
Sono pensieri e considerazioni che porgo alla vostra attenzione per chiarire, per conoscere, per capire, per chiedere e per dare, al fine che ognuno possa dare un senso alla vita, formulare una direttiva d’azione concreta, operativa, attiva per migliorare veramente se e gli altri.

SCHIAVITÙ’ E SACRIFICI UMANI IERI, OGGI.

Iliade, Le parole di Agamennone.
Ed anche mi sono tornate alla mente le parole di Agamennone che già aveva condotto la propria figlia perché fosse uccisa, sacrificata per ottenere favori da falsi dei in cambio di sangue innocente!
Il primo libro dell’Iliade, parole terribili che ci riportano nei periodi bui della schiavitù, dell’asservimento delle creature, parole crudeli, fosche in risposta alla disperata amorevole richiesta di un padre che voleva riscattare la figlia dal destino terribile di schiava:
“ Non sarà libera se prima non sarà colta dalla vecchiezza mentre lavora alla spola intenta , lontana dalla patria...”
La condizione servile in terra straniera, nessun diritto, alla mercé delle brutalità dei più forti, gli occhi che si consumano intenti nel lavoro imposto, sferze, catene, torture ed anche la morte spesso per un capriccio...di chi ha la forza senza verità e da sempre schiavizza, uccide, massacra... ma non per sempre.
Desidero che poniate la vostra attenzione al fatto che i falsi dei pretendono sacrifici di sangue per concedere modificazioni degli eventi, soprattutto sangue innocente, puro, luminoso quindi ricco di Vita..
Oggi come ieri sono soprattutto i bimbi le donne, le vergini a pagare il tributo di sangue, sia quando vengono disonorate, sia con l’aborto, sia nel disfacimento delle famiglie, sia con le malattie soprattutto all’apparato genitale.
Ma non formulate ora pensieri secondo preconcetti, consideriamo quello che cerco di esprimere, poi arriviamo logicamente a formulare considerazioni.


REALTA’ INTORNO

Mi sono guardato intorno ed ho visto il nostro Popolo.
Ho guardato i ragazzi e la loro espressione, i loro atteggiamenti; ho visto i volti disfatti, smarriti della gente che parla da sola e i cenci in strada che coprono miseri corpi di gente abbrutita, stanca, sbandata.
Ho sentito il pianto delle Donne, la disperazione delle mamme, ho visto troppe lapidi lungo le strade… ma anche tanti fiori, nessuno nell’intimo ha dimenticato…
Televisione, pornografia, pubblicità oscene, espressioni diaboliche che mi guardano dai manifesti, false ricchezze, falsi valori, perversioni, droghe, minacce, un futuro oscuro...

Ci sono molte forme di schiavitù, alcune materiali, altre, le più terribili sono quelle inconsapevoli, la peggiore, la schiavitù dello Spirito.
Oggi sembra che tutto proceda correttamente; ascoltate le espressioni suadenti, il modo di trattare gli argomenti più scabrosi, lo scandalo... ma la reazione è solo a parole, la realtà, l’azione che si contrappone all’errore non c’è e comunque non è efficace, pur voluta.
L’errore si è mascherato, ha toni concilianti e suadenti e quasi nessuno se ne accorge, o forse non sa bene cosa fare....
I nostri padri ed i nostri figli che prima morivano sui fronti lontani cercando di difendere la libertà, le giuste tradizioni, la Patria e i valori di un popolo glorioso, ora muoiono in qualche modo già dentro le nostre case in preda all’ozio, ai vizi, alla miseria, alla droga.
Il fronte si è ristretto e ravvicinato, ormai si combatte contro l’errore e la perversione che sono entrate nelle case.
E con i giovani anche i vecchi estromessi ed emarginati, oggetto di false attenzioni, gettati fuori in mille modi, esclusi dalle attività: prepensionamento, permesso di mendicare liberamente, quasi che si sia ammesso, pur nella più limpida carità, che si possa vivere di accattonaggio.
Economia è una parola che racchiude in se tutto circa l’organizzazione del Lavoro inteso come opera per la realizzazione di produttività reale.
La vera ricchezza viene dalla capacità di produrre cose necessarie alla vita, più si producono cose giuste, indispensabili, più aumenta la vera ricchezza; perché cercare di escludere dal lavoro chi ha assunto grande esperienza, perché non permettergli, oltre che di lavorare sempre più proficuamente (che significa “produrre Ricchezza”), anche di insegnare le regole sane di vita a chi dovrà assumere l’onere del futuro, ai giovani? L’allontanamento degli Uomini validi dal Lavoro “per far posto ai giovani” è un delitto contro la Società quindi contro la Vita!.
La politica sociale soprattutto ha sovvertito con le conseguenze le aspirazioni e le migliori intenzioni di chi l’ha promossa.

“Pace e Sicurezza...” …del mondo
I Tessalonicesi - 5,3 - E quando si dirà: «Pace e sicurezza», allora d'improvviso li colpirà la rovina, come le doglie una donna incinta; e nessuno scamperà.

-Papa. G.Paolo II -Evangelium Vitae.

Il Papa, Giovanni Paolo II, ha chiaramente fatto intendere che la situazione è estremamente pericolosa e parla di:
" Congiura contro la vita."
-Denver VIII Giornata Mondiale della Gioventù:
“ con il tempo le minacce contro la vita non vengono meno. Esse al contrario, assumono dimensioni enormi.
Non si tratta soltanto di minacce provenienti dall’esterno, ... si tratta di minacce programmate in maniera scientifica e sistematica. Il ventesimo secolo verrà considerato un’epoca di attacchi massicci contro la vita, ...
Al di là delle intenzioni, che possono essere varie e magari assumere forme suadenti persino in nome della solidarietà, siamo in realtà di fronte ad una oggettiva “ congiura contro la vita “ che vede impegnate anche le Istituzioni internazionali, impegnate ad incoraggiare e programmare vere e proprie campagne per diffondere la contraccezione, la sterilizzazione e l’aborto. Non si può, infine, negare che i mass media sono spesso complici di questa congiura, accreditando nell’opinione pubblica quella cultura che presenta il ricorso alla contraccezione, alla sterilizzazione, all’aborto e alla stessa eutanasia come segno di progresso e conquista di libertà, mentre dipinge come nemiche della libertà e del progresso le posizioni incondizionatamente a favore della vita.”
Ed alle Donne, soprattutto è stata fatta ogni offesa. Tenute sempre in stato di inferiorità, denigrate, come Madri irrise e maltrattate come Donne di Casa, esautorate come Educatrici come conduttrici e Direttrici della Famiglia, le hanno costrette a lavori estenuanti, le hanno piegate con il bisogno a rinnegare anche la loro natura. Devono operare su due fronti, la Casa ed il lavoro. Minano la Fertilità, giocano con la Genetica operano per gestire la Maternità e quindi la progenie!

LA VITA NON PECCA

E veramente migliorato il mondo d’oggi? Perché l’uomo sbaglia? Perché non riesce a risollevarsi?
Perché da sempre le parole, gli insegnamenti, pur chiari e compresi non cambiano l’agire dell’umanità?.
Voglio cercare di chiarire le parole di Gesù quando afferma :
- Giovanni 8,34 - “Chi commette il peccato è schiavo del peccato”
Voglio chiarire il termine non chiaro, fuorviante, al giorno d’oggi di ‘peccato’
E le parole spaventose di San Paolo
Romani 7 - “ Voglio fare il bene e non ci riesco, faccio il male che non voglio, sono come venduto schiavo del peccato, ora se non faccio ciò che voglio non sono più io a peccare ma il peccato che abita (non in me, ma) nella mia carne”

Psichiatri, psicologi, scienziati, teologi, filosofi, tutti hanno tanto, tanto, tanto da argomentare... invece,
Rileggete bene “.. non faccio ciò che voglio ... non sono più io a peccare “
Queste parole per grazia di Dio, per la abnegazione ed il sacrificio estremo, la dedizione di Uomini della Chiesa che hanno dato la vita perché giungessero a noi, ci hanno raggiunto quando ancora siamo abbastanza in condizioni di intendere e volere.
Sono chiare ed inequivocabili e non avrebbero bisogno di commento, purtroppo invece non sono sufficientemente capite, forse spiegate secondo la giusta chiave.

Ora che la Scienza Medica, la Bioingegneria hanno messo in luce le tecniche di formazione e generazione dei pensieri, sensazioni, sentimenti e quelle di modificazione del corpo di terra, desidero argomentarle ed aggiungere altre considerazioni ovvie, sia fisiche che biopsichiche per capire meglio insieme e per invitare gli Studiosi a ricercare in questo grande mistero che condiziona le creature da milioni di anni.
Ed ancora
-Genesi 4.7 “...il tuo peccato non ti sta forse alla porta per
lanciarti su di te? ma tu puoi dominarlo!”
Non è una questione di volontà ma di conoscenza, di coscienza e di forza !
Un proverbio afferma infatti: "Contro la forza la Ragion non vale"

Nessuno avverte la tentazione in modo chiaro.
Nessuno sa cosa è fisicamente la porta dietro la quale una cosa chiamata "peccato" è appostata.
Nessuno sente il peccato che si insinua attraverso la porta salendo nell’anima a corromperla.
Nessuno sa bene cosa sia realmente " l’anima "..
Nessuno più capisce cosa è realmente, tangibilmente il "peccato" che con questo termine non si capisce la verità.
E nessuno dica che sono modi di dire, frasi figurate !
Guardatevi intorno, aprite gli occhi, ecco attorno a noi le conseguenze degli errori !. Quali le cause?
Siamo divenuti tanto meccanici e atrofici per cui " Abbiamo occhi e non vediamo, orecchie e non sentiamo.."
I nostri occhi sono così ciechi che non distinguiamo una bambola da una donna.
I sistemi per suscitare il piacere sono meccanici ed indipendenti dal sentimento e dalla giustificazione, dalla morale, financo dalla ragione.
-Gv. 8.32 - "...e la verità vi farà liberi" ... Ma cosa è la Verità ?

LE DONNE

Ma ora parliamo prima delle Donne.
Giorno per giorno, infaticabili di fronte a compiti estenuanti, molteplici, dai quali oltretutto non si può prescindere, per cui non c’è dilazione, non c’è tregua; ebbene esse riescono ancora a sorridere, trovano il tempo per pettinarsi, per adornare ‘il petto ed il crine per il dì di festa’, la forza per stirare il grembiule ed il fiocco bianco al loro bimbo, alla loro bimba, a preparare le Feste e il panierino con la merenda per la scuola.
Ne ho ancora uno, celeste dei miei bimbi, lo tengo come un tesoro, conservo anche la culletta di vimini...
E penso con piacere a quanti di voi conservano con quel po’ di amore che c’è rimasto, nel portafoglio, in un cassetto, in un vecchio baule tante, tante cose che ci rammentano quelle gioie intime che nessuno ci potrà mai portare via, quelle che fanno parte della nostra vita, di noi.

“ Vi lascio la pace, vi do la mia pace, non come la da il mondo...”
- Gv. 14.27-

Ho pensato a mia Madre, ai suoi giorni di giovinetta, sposina e mamma.
Mi ricordo bene il suo volto, la sua serenità in mezzo a tanto lavoro e tante traversie nei tempi appena dopo la guerra, io piccolo piccolo e lei giovane mamma, la mano nella mano a spasso, al mercato, nei negozi.
Quei negozi che con le loro luci rallegrano i palazzi e le vie dei tetri quartieri, ormai sempre meno...
Ho visto mia Moglie, tenera, infaticabile, forte, generosa, giusta, amorevole che giorno dopo giorno ha sempre sostenuto, guidato la famiglia, confortato e consigliato il marito, educato i figli in momenti strani contraddittori, pericolosi, devianti, sempre più difficili, sempre di più.
Vorrei poterla aiutare, sto imparando come fare e voglio dirlo anche a voi che avete la pazienza di ascoltare.
Ho visto la vita delle Donne oggi, soprattutto delle Mamme che hanno sommato ai loro estenuanti compiti anche il duro lavoro degli Uomini. E le Famiglie ?
Ho visto i genitori a cui il mondo ha portato via i figli, e figli piangere perché non avevano più famiglia, brutalizzati da un caos non umano, preda di forze sconosciute, terribili, in un rivolgimento ed un sovvertimento senza senso...
Ho ricordato il mio Papà che la domenica ci metteva in piedi sul tavolo della cucina e come tocco finale prima di uscire lucidava le scarpine a me ed al mio fratellino su un vecchio giornale e poi ci portava a giocare: "En Plein Air", diceva.
Andavamo con dei piccoli aeroplani, modelli di balsa e carta che costruiva lui stesso insieme a noi, frecce colorate che volteggiavano in cielo, alti, eleganti fra le grida festose dei bimbi al Galoppatoio di Villa Borghese.
Ecco, lì c’erano dei piccoli rigagnoli d’acqua fra l’erba e vedo ancora le piccole dighe di fango con cui formavo dei minuscoli laghetti che riflettevano l’azzurro del cielo e il verde delle foglie dei platani.
L’acqua saliva, la diga cedeva e via l’acqua scorreva di nuovo libera trascinando pagliuzze d’oro d’erba secca, legnetti: era come se l’azzurro ed il verde si diluissero fra l’erba in un rigagnolo scintillante...
Un sommergibile fatto dal mio Papà da un manico di scopa con elica e timoni di profondità e direzione, l’elichetta, il periscopio, tutto da razzi di bicicletta e lamierino dei barattoli del pomodoro, un po’ di vernice grigia data a spruzzo col soffietto a bocca.
Si caricava l’elastico, si tratteneva la piccola elica e poi si adagiava sulla superficie dell’acqua delle fontanelle di Roma e via. Il sommergibile si immergeva gradualmente veloce e sicuro secondo l’inclinazione dei timoni di profondità, poi rallentata la carica prendeva a risalire lentamente, uno spettacolo meraviglioso, le grida dei bimbi, l’eccitazione, la gioia, la spensieratezza, la curiosità.
Talvolta il Sommergibile rimaneva incagliato sul fondo, nelle foglie o nei tubi della fontana e tutti si adoperavano con rami, con sassi per muovere l’acqua, per aiutare, per recuperarlo e rilanciarlo di nuovo.
Ecco che in omaggio a tutti coloro che hanno dato di se stessi per gli altri, perché la gioia di vivere non si spegnesse, ho deciso di esprimere tutto quello che sento per Voi che mi ascoltate o non riuscite ad ascoltare, per donarvi un po’ della mia gioia, un po’ di coraggio, del mio entusiasmo, per chiedere di voi, che la vita di ognuno è molto più bella di quanto riusciamo a sentire.

Ho ricordato tutti coloro che mi hanno insegnato qualcosa che mi hanno teso una mano, mi hanno aiutato.
Ho rammentato i versi di Callino:
“ Fino a quando giacerete ? Quando avrete un animo coraggioso, o Giovani? Non vi vergognate di quelli che abitano intorno standovene così inerti senza senso? Sembrate essere in pace, ma la guerra ha preso tutta la terra.
Ciascuno anche mentre muore, per l’ultima volta, tiri il giavellotto.
Infatti è cosa onorevole ed illustre per un Uomo combattere per la terra ed i figli e la legittima Sposa coi nemici: la morte allora verrà quando le Parche l’avranno filata; ma ciascuno vada subito palleggiando la lancia e nutrendo un cuore generoso sotto lo scudo non appena si accende la mischia.
Infatti non v’è destino per cui l’Uomo possa sfuggire la morte, nemmeno se è stirpe di genitori immortali.
Spesso avendo fuggito il fragore dei dardi torna, ma in casa lo coglie il destino della morte...

e Tirteo
Infatti è bello che muoia cadendo nelle prime file l’Uomo valoroso lottando per la sua Patria....
...combattiamo con coraggio per questa terra e moriamo non facendo più conto delle anime.
Giovani ! combattete rimanendo gli uni accanto agli altri, e non date inizio alla turpe fuga né alla paura, ma fatevi un cuore grande e coraggioso nel petto, e non siate attaccati alla vita combattendo con uomini; non fuggite lasciando quelli più anziani, dei quali le ginocchia non sono più veloci, i vecchi.
Infatti questo è turpe che cadendo nelle prime file giaccia davanti ai giovani un uomo più anziano, che ha ormai il capo bianco ed il mento bianco, spirando l’animo coraggioso nella polvere tenendo nelle mani le budella insanguinate - cosa turpe agli occhi e che da sdegno a vedersi. ....”

Voglio sentirvi dire vicendevolmente: “ coraggio “.
La vita risorge ad ogni sorriso, ad ogni "Grazie" ad ogni sospiro, ad ogni sguardo. La vita sconfigge in ogni istante la morte, il mondo con le sue brutture, con le sue infamie, le sue ingiustizie, con la sua alienazione, non disperate mai, mai, Gesù con noi, noi con Gesù, con Maria, realmente.
- Matteo 28,20 - “ Io sono con voi fino alla fine dei tempi “.
-Luca 9.60 - “ Lascia che i morti seppelliscano i loro morti...”
-Luca 7.32 - “Abbiamo suonato il flauto, non avete ballato; vi abbiamo cantato un lamento funebre non avete pianto...”
-Gv.15,22 - “Se non fossi venuto.. non avrebbero alcun peccato, ma ora (che sono venuto) non hanno scusa per il loro peccato.”

Il mondo diviene dalla somma delle azioni ed interazioni delle Creature, degli Uomini: ognuno faccia la sua parte.
Dato che le azioni sono l’espressione dello spirito, il mondo può essere considerato come una conseguenza, una determinazione, una rappresentazione stessa dello spirito.
Ricordo le parole di un Vescovo durante la celebrazione della Cresima che commentava un brano del Vangelo dicendo:
-" Mi sarete testimoni fino ai confini del mondo -Ecco ora tocca a voi "- disse concludendo ed indicando con un gesto della mano noi presenti e con noi tutti.

CONOSCENZA UMANA E TERRENA – COME CAMBIARE
Ho detto prima "per migliorare veramente sé e gli altri" perché il semplice fatto di conoscere o far conoscere le cose non libera di per se dalla schiavitù, dall’ignoranza, dalla incapacità soprattutto.
Avete mai provato a togliervi un vizio, pur sapendo che è nocivo ? Vi riuscirà difficile o impossibile.
Avete mai cercato di convincere un pazzo, un proselita di una falsa dottrina, un vizioso, un drogato, un delinquente incallito?
Non vi darà ascolto, anzi cercherà di convincervi che la sua è coerenza, il suo è il metodo, la sua è la regola di vita da seguire, e se continuate, pur con argomenti inoppugnabili avrete tre reazioni diverse che dipendono solo da voi: se siete deboli, pur nel diritto, proprio perché propugnate una verità, vi si scaglierà contro; se siete forti maschererà la sua natura cercando di simulare.
Ma se in lui, per la vostra testimonianza si manifesta una luce, pur piccola di coerenza, rifletterà in se stesso su quanto gli dite e man mano cambierà.
Da voi avrà avuto la forza per cambiare. Cambiare, crescere, essere, non conoscere.
La capacità di migliorare viene dalla forza della Vita per la testimonianza alla Verità.
La capacità di riconoscere di essere in errore è il primo inizio per capire, ecco distinguiamo la verità dall’errore.
La capacità di riconoscere se una cosa è giusta o sbagliata implica quindi la
CONOSCENZA DEL BENE E DEL MALE che E’ CONOSCERE LA VERITÀ

Se la verità è in Voi questa è dalla vostra Vita, dalla vostra Identità e da questa la capacità di intenderla.
Se volete che la Verità che è in Voi sia negli altri perché siano anch'essi nella Verità, ecco potete farlo.
Questa possibilità viene solo dalla Vita e dall’azione della Vita, anche se attuata attraverso la struttura corporale con la quale l'Identità, la Vita, si esprime a fatica nel mondo...e quando questo non accade voi state parlando con una struttura di menzogne, non con l’Uomo.

-Luca 16.31 .-"Se anche vedessero risuscitare i morti non crederebbero." - le "macchine" non possono capire, non possono.
La struttura bionica senza il comando della vita non può capire, ecco spiegato il comportamento degli increduli.

La stessa logica celebrale è cosa povera, semplice ed ingenua confrontata con la creatività che è solo dalla Vita.

Essa non si può capire con il cervello che procede senza Verità, con presunzione, in cicli viziosi di menzogne e strade storte ingannando la nostra Identità, noi stessi.
E’ come quando, detta la prima menzogna, si continua a cercare di costruirne altre per colmare le lacune, altre illogicità ‘imbrogliando la matassa’ per confondere l’interlocutore.
E’ meglio arrendersi, confessare l’errore e ricominciare nella verità chiedendo ‘scusa’ e questo dalle cose più minute a quelle più importanti, ma per questo ci vuole aiuto perché siamo imperfetti e deboli.

Non dimentichiamo che il corpo attuale è una conseguenza dell’errore di origine ! … di un errore fatto in origine.

Quella meravigliosa umanità è l’espressione della Vita che traspare in qualche modo da ognuno anche se attraverso il corpo: è ciò che ognuno veramente cerca, ama e apprezza dell’altro.

Un secondo passo importante è l'abbattimento del falso orgoglio che ci fa insistere nell'errore.
E' quasi un sistema di difesa perché non si appaia deboli e ci si senta sicuri di sé, però deviato perché ci fa reagire, anche violentemente, contro la Verità.
In qualche modo la Confessione è un po’ riuscire a capire, ammettere di aver sbagliato.

Avete mai chiesto, con convinzione, - "Scusa", a qualcuno?
Il miglioramento in realtà è un cambiamento intimo e profondo, una crescita.
Per comprendere come poter attuare questo miglioramento in tutti, dobbiamo prima capire alcune cose fondamentali, pur ovvie.

PERCHE’ NON POTETE CAPIRE

-Gv. 8,43 – “ Perché non capite il mio linguaggio?
Perché non potete ascoltare né intendere le mie parole.
Voi avete per padre il diavolo e volete soddisfare i desideri del padre vostro;
Egli fu omicida fin dal principio e non perseverò nella verità; quando mentisce parla di quello che gli è proprio, perché è bugiardo e padre della menzogna.
A me invece che dico la verità, non credete “.
Attenzione Gesù dice "non potete" non dice non volete, pur aggiungendo che una cattiva volontà c’è comunque.

Siamo abituati a Noi stessi, alla nostra libertà di pensiero, di sentimento, di azione, diamo tutto per scontato; ma non è proprio così, nulla è veramente garantito, stabile.
Nessuno sa donde vengano i pensieri, che la mente va tenuta talvolta a freno, né sa realmente perché uno è simpatico ed un'altro antipatico, né perché una cosa piace ed un'altra no, perché si agisce in un modo o nell'altro, né come e quanto si abbia un libero arbitrio, né poi sa realmente chi è...
Basta pensare allo stordimento provocato dall’alcool, per non parlare poi dell’abbrutimento, dell’ipnosi, dell’irrealtà delle droghe, poi si aggiunga l’effetto dei cibi insani, conservati, morti e marci, il rimbambimento ed il condizionamento dalle immagini troppo veloci, non naturali, troppo spesso violente ed oscene degli spettacoli, dei giochi elettronici sui teleschermi che tendono a minare sempre più la libera volontà, la forza della Vita nel corpo quindi, con una azione falsa ed innaturale.

Sono affermazioni gravi ed importanti, ma la scienza ci insegna come risolvere i problemi ed il primo atto è impostarli, proporli per discuterli e trovare quindi una soluzione.
Ma perché questo sia possibile dobbiamo essere capaci di capire. Non tanto istruiti o intelligenti, ma capaci…

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