Capitolo 2
UNA BASE PER COSTRUIRE. - BISOGNO DI CERTEZZE - RICORDI - LA BASE DEL DIRITTO - LIVELLO DI DEMOCRAZIA – POLITICA: "Il primo fra di voi sia il vostro servo" - APPELLO DEL PAPA - INSEGNANDO SI IMPARA - ESPERIENZE - VERITA’ NEL MONDO - LE PRIME DUE FRASI.

Da dove cominciare ? " DAL PRIMO PRINCIPIO ... "
Questa frase, letta in uno dei più belli e significativi libri della mia infanzia, l’Isola Misteriosa di Giulio Verne, si è stampata nella mia mente e via, via il pensiero me l’ha riproposta finché ha acquistato realmente significato.
Gli Uomini non stabiliscono i principi base del loro pensiero, la conoscenza della Verità è parziale, la mente ha vedute circoscritte e quindi v’è divergenza di opinioni, discussione contrasti, contese.
Attenzione, la variabilità Umana non è data dalla diversità delle combinazioni che vengono dalla macchina corporale, pur infinite, ma dalla Creatività che è appannaggio della Vita.
Solo nella Verità c’è la libertà e la variabilità più assoluta; il mondo è consequenziale e monotono, pur infinito e variabile.

RICORDI, TAPPE ED AVVENIMENTI DELLA VITA.

Nell’anno 1971, studente della facoltà di Ingegneria in Roma, ottenni un incarico presso il VII Istituto Tecnico Industriale Statale "Giancarlo Vallauri". Sostituivo il Professore titolare della cattedra di Radio Elettronica e coprivo ogni ora di lezione trovandomi ad insegnare ora Matematica, ora Disegno Tecnico, Laboratorio Radio, Fisica tanto che i ragazzi mi chiamavano simpaticamente il "Jolly".
Con tutti c’era un buon rapporto, io ho sempre amato insegnare con moderazione, con pazienza, con garbo, ascoltavo e parlavo e tutti cercavamo di crescere, di capire.
Erano anni in cui tutti sentivamo l’esigenza di un rinnovamento ed ognuno lo viveva e cercava di attuarlo a proprio modo, credevamo un po’ tutti di poter cambiare il Mondo.
Ricordate la musica, le parole?

" Troppe volte ci hanno detto, sorridendo tristemente: i pensieri dei Ragazzi sono fumo...
..Ma il Mondo ormai sta cambiando... e cambierà di più... Ma non vedete che il Cielo ogni giorno diventa più Blu... E’ la pioggia che va... e ritorna il sereno. "
“E’ la pioggia che va” Canzone di Mogol.-B.Lind. Ed. Ricordi Cantata da:The Rokes

RIVOLUZIONI – IL TENTATIVO DISPERATO DI SPEZZARE LE CATENE

Osservando il processo storico vediamo chiaramente come l’Uomo si scuote dal torpore e dal terrore indotto e cerca di riscattarsi dalla schiavitù.
Stretto dalla morsa insostenibile della condizione servile in cui è costretto a produrre per chi gestisce, sfrutta e comanda, arriva al punto di esplodere con anche giusta rabbia e cerca di farsi giustizia, ma viene inesorabilmente ricondotto in una condizione peggiore, palese o non palese. E’ impossibile liberarsi dalla schiavitù del mondo, non si può neanche veramente morire dandosi la morte.. si può danneggiare irreparabilmente il corpo e, quindi morire ma non si può cessare di esistere…

Rivolta degli Schiavi, Spartaco... ancora la memoria della teorie di croci lungo le strade Consolari fa rabbrividire e testimonia l’orrenda repressione del padrone verso chi cerca di liberarsi...(vedremo poi da cosa dobbiamo liberarsi e chi è realmente questo "padrone", a parte le sue manifestazioni ed in chi e come si manifesta ingannando pure chi viene deviato e crede, burattino, di essere “padrone”.)

Rivoluzioni.
La rivoluzione Francese : "Libertè, Egalitè, Fraternitè".
Cosa di più bello, di più giusto, di più esatto? Eppure la deviazione e la restaurazione ha inginocchiato, piagato, ucciso, trucidato.
I moti operai, la filosofia sociale, il pensiero che si volge a pietà di chi è soggetto, soggiogato.
Operai a cottimo assoluto che venivano trovati esanimi il mattino sui tavoli da lavoro, catene di montaggio senza soste, impiego di bimbi, donne incinta, vecchi sfruttati da un mondo spietato, spinti dalla fame, dalla miseria, dal bisogno di vivere.
Le conseguenze? Riforme sociali che partono giuste ma che applicate finiscono con appiattire l’esistenza in strutture da formiche, da api, da scarafaggi...
Ma le istanze fondamentali del ’68 erano tutte sbagliate?
Perché sembra impossibile ribellarsi? perché gli stessi con i quali abbiamo combattuto in un modo o nell’altro nelle trincee o nelle barricate una volta al potere non riescono a far meglio?
E’ apparente il progresso, è apparente il vantaggio portato dalla tecnologia, si muore oggi come ieri, si è oppressi oggi forse più di ieri…

Ora la parte realmente produttiva e non inquinante della forza di lavoro è a cottimo assoluto soffocata da leggi balzelli e tasse che servono a far funzionare un sistema farraginoso, costoso e dannoso alla vita, alla sopravvivenza.
Le risorse della gente pulita, realmente onesta, i sacrifici delle mamme servono per costruire un paese dei balocchi che serve per ingannare ed intrappolare sempre più creature distorte da una falsa visione della realtà.
Ora la rivoluzione viene anche dalla scienza, dal sacrificio degli Uomini che tentano di conoscere per affrancarsi dalle schiavitù del mondo, ma anche questo invano. Il risultato delle fatiche, della dedizione di Uomini straordinari, umili, pazienti, geniali si ritorce contro l’Umanità.
Rischiamo una catastrofe planetaria, un disastro ecologico, perché?

Ma di chi è veramente la colpa?
Non sarà arrivato il momento che tutti abbiano una sempre maggiore consapevolezza dei fenomeni e si operi più direttamente per conoscere e quindi risolvere definitivamente il problema prima che ancora una volta si perda la memoria degli eventi e si inizi di nuovo, inconsapevolmente a costruire una nuova Torre di Babele?
Ancora vogliono scagliarci gli uni contro gli altri perché ciechi non vediamo chi o casa si nasconde dietro gli errori degli uomini!.
Queste pagine non sono per evidenziare i problemi ma per indicare una possibile soluzione!
Cambiamo la festa del Carnevale perché sia piena di vera gioia e grande allegria,
sia: “Carne levare” e non “Carne elevare”.

Su cosa si basa il diritto?
Il tentativo di avere leggi giuste, diritti a cui fare riferimento ed un trattamento giusto dalle leggi scritte per condurre la propria esistenza, è sempre naufragato ad opera di un mondo gestito o dai più forti, o dai più spietati, o dai più intelligenti o dai più furbi; spero che alcuni siano stati uomini di indubbia buona volontà all’insediamento, ma che poi si siano trovati essi stessi ad imporre, a gestire inconsapevolmente in un modo più velato, ma oggi ancora peggiore a motivo della tecnica.
Una cosa pur legale può non essere giusta…
Essere nella “legalità” può non significare essere secondo il vero Diritto.
Ora il potere è gestito (apparentemente) dai più numerosi in un tentativo pur comprensibile di regolamentarsi secondo la volontà della maggioranza...
Anche questo è profondamente sbagliato, infatti la Giustizia o la Verità non sono la media delle opinioni.
L'espressione della "maggioranza" è una forza realizzata con il numero.
Né si legittima un governo secondo l’accordo o l'aderenza a disposizioni, leggi, costituzioni se queste non partono e permangono nella Verità.
Non ha senso accordarsi, pur numerosi, su qualcosa e poi chiamarla "Legge".
Altro, invece è esprimere le decisioni per maggioranza quando già si è nella Verità.
Gli Uomini non esprimono con chiarezza le impostazioni primarie e non conoscendo chiaramente la Verità discutono in una direzione o nell'altra in ambiti di verità parziale, di qui l'oppressione del popolo, le controversie, le liti, la costrizione, le contese, le guerre.

L’efficienza delle leggi viene comprovata dal livello di Morale, Libertà e quindi Vera Ricchezza di un popolo.
Un popolo non morale non ha nessuna ricchezza e come un albero senza fondamenta non potrà sostenersi né tantomeno prosperare.
Così si misura un Governo, dai risultati... ma come valutarli ?
La storia ci insegna che ogni popolo è secondo il governo che ha, non viceversa.
Ora cerchiamo veramente di fare i governi dal popolo per il popolo...

Nessuno che eserciti un potere, soprattutto che coinvolge ed incide sulla vita, come quello della classe politica, deve essere immune, ma ognuno, invece, soprattutto si senta e sia anche reso personalmente ed in solido responsabile dell’effetto delle proprie leggi.
Altro che "responsabilità collegiale!" o "abbiamo applicato la legge".
Un Uomo qualunque paga e riscuote per ogni sua azione, un politico no?
Non parlo di trasgressione alle Leggi, no, parlo di coinvolgimento nei risultati dell’applicazione delle leggi imposte al popolo, di chi le formula, le applica, ne controlla il rispetto.

Ma una considerazione mi sorge spontanea, possono i provvedimenti del mondo far capire?
Vi sono tribunali pene e carceri per cercare di mantenere un "equilibrio possibile" per la sopravvivenza, ma dove c’è applicazione ferrea delle leggi, ed anche spietatezza e forza dei governi, lì troviamo la giustizia?
Ecco che una cosa pur LEGALE può non essere GIUSTA se la “legge” non poggia sul diritto che poggia sulla Verità che viene solo dalla Vita.

La VERA giustizia, la pace, la sicurezza, la l i b e r t à c’è solo ove governa la VITA.

Una serie di considerazioni interessanti vengono dal I libro di Samuele 8,10 quando questi descrive cosa impone un re del mondo.
“Queste saranno le pretese del re che regnerà su di voi: prenderà i vostri figli per destinarli ai suoi carri ed ai suoi cavalli, ....
li costringerà ad arare i suoi campi ... ad apprestargli armi per le sue battaglie, prenderà anche le vostre figlie per farle sue profumiere .... Si farà consegnare ancora i vostri campi e li regalerà ai suoi ministri. Sulle vostre sementi e sulle vostre vigne prenderà le decime e le darà ai suoi consiglieri ed ai suoi ministri.... Metterà la decima sui vostri greggi e voi stessi diventerete suoi schiavi.
Allora griderete a causa del re che avrete voluto eleggere ma il Signore non vi ascolterà.
Il popolo non diede retta a Samuele...ma gridò: “No, ci sia un re su di noi. Saremo anche noi come tutti i popoli;.....”
E’ triste tanta stupidità, ma c’è un motivo a ciò…
E quindi è venuto il momento di aprire gli occhi, di realizzare il “dominio della Vita”, una BIOCRAZIA.

Rileggete il brano interessantissimo ed istruttivo della Genesi ove si fa riferimento alla Torre di Babele.
I termini sono chiarissimi.
I popoli avevano una stessa lingua (un solo labbro riportano testi più accurati).
Migrarono dall’oriente
Si radunarono nella pianura del paese di Sennaar.
Per non disperdersi si fecero un segno di unione, un nome, per non disperdersi.
Vollero costruire una torre che arrivasse fino al Cielo
Non costruivano più con le pietre ma con mattoni cotti al forno
Li univano con il bitume (derivati del petrolio oserei dire).
La situazione descritta è all’incirca quella di oggi…
Ora i mattoni hanno sostituito la pietra e i derivati del petrolio la calce…
Mi sono domandato quale fosse il nome, segno di unione per non disperdersi, poi guardandomi intorno ho capito che potesse essere un cerchio: O.
Voi sapete cosa poi è accaduto ma la cosa che mi ha fortemente scosso è che ciò che hanno in progetto di fare “non è loro impossibile”! dice Il Signore. Ora cosa accadrà se non formiamo le nostre unioni nel Nome della Vita e della Sorgente dell’Esistenza, se non operiamo secondo il rispetto della Vita per la Vita Eterna?
Un accenno delle mie preoccupazioni è espresso nella foderina del libro ove auspico che soprattutto nella bandiera Europea vi sia il nome della Vita e della Sorgente della Vita, la Luce che dà ed è l’Identità di Ognuno ed illumina i nostri cervelli di carne.
Più avanti chiarirò quanto espresso, per ora rammento ad ognuno la Tavola Rotonda della leggenda di Re Artù come viene solitamente raffigurata. Una Tavola tonda attorno alla quale si assiedono i Cavalieri che perseguono il vero Diritto e la vera Giustizia. E’ tonda e non v’è un posto più importante, costoro sono I Pari, ma al centro c’è un Fuoco... Sacro!
Senza il “Centro” non v’è Termine di paragone, senza Verità non v’è Fondamento del Diritto e, quindi non vè Giustizia… non vorranno gli uomini di governo decidere per “maggioranza”… non v’è nulla di più ingannevole ed abietto delle “decisioni per maggioranza”, perché? …
PERCHE’
-ANCHE “LA MAGGIORANZA” E’ UNA IMPOSIZIONE DI FORZA REALIZZATA CON IL NUMERO, ripeto.
Siamo i più furbi o i più “intelligenti”, o i più numerosi… comandiamo noi, noi, noi… …silenzio! parla il falso io.
Ma, ma l’ultima parola spetta all’Autore della Vita,
la vendetta appartiene a Dio!!!
Dove prenderanno un metro per decidere e valutare, il consesso dei governanti? e i parlamentari europei?
Nel mondo c’è bisogno di centro, c’è bisogno di verità…
Nelle pagine seguenti c’è abbastanza per capire cosa è avvenuto, cosa avviene e cosa potrebbe avvenire.

Ora uno slogan:
- Un padrone privato si può sempre combattere
- Uno stato padrone fa solo schiavi
- Diventiamo padroni dello stato

Parlavo con un mio amico carissimo, un esperto in microonde, un Radioamatore. E’ in pensione da tempo, è nonno con meravigliosi nipotini, ho voluto esprimergli una idea per cominciare a “Diventare padroni dello stato”: il Senato di quartiere.
Nelle Circoscrizioni dodici “Anziani”, i primi a presentarsi la mattina possono riunirsi e presentare i problemi del quartiere, formulare proposte, aiutare, consigliare, vagliare le disposizioni, indagare sulle attività con potere sul Presidente eletto dal popolo.
Gli è piaciuto.
In verità l’idea della partecipazione democratica è vecchia, ma sempre buona.
Pensate se anche nei piccoli paesi ci fosse un analogo CONSIGLIO degli ANZIANI, un Senato a cui sottoporre i problemi, le contese prima di adire le vie legali… No, non il Consiglio Comunale, prima il CONSESSO degli ANZIANI.
Abbiamo tutti bisogno di vivere, di esprimerci, di essere realmente utili per non vivere una vita schematizzata e riflessa in uno schermo tv.
Il sistema politico attuale non lascia al Popolo la possibilità di esprimersi, legifera, impone ma non chiede una espressione eppure la cerca. Siamo ancora in una fase molto, molto lontana dalla Vera Democrazia tanto è vero che, purtroppo, certuni esasperati, non ascoltati si vedono costretti, a torto o a ragione a ricorrere ad atti estremi, non parlo solo di coloro che salgono sui cornicioni minacciando di uccidersi o di coloro che fanno lo Sciopero della Fame o si danno fuoco, ma anche di quelli che compiono stragi. Facciamoli parlare, ascoltiamo il loro punto di vista, se lo hanno…
C’è bisogno di un Tribunale del Diritto ove poter fare appello nel caso in cui ci si sente oppressi, in caso di ingiustizia
Dato che il sistema governativo è certamente legale ma può non essere giusto, si comprenderà come c’è bisogno di potersi esprimere e argomentare circa la Giustizia indipendentemente dal sistema legalmente riconosciuto. Un affinamento dialettico dei problemi e delle tematiche con finalità pratiche per un cambiamento, un miglioramento progressivo del Diritto. Anche l’insegnamento deve essere libero, garantito dall’ordinamento della Comunità, ma libero, i risultati potranno essere valutati da esami finali “comuni”, poi c’è il setaccio della Vita quotidiana, il criterio di valutazione del tuo simile, la giustificazione che viene dai tuoi fratelli giorno per giorno…
Attenti che il medico non speri nell’accrescersi dei morbi per guadagnare... l’avvocato non consigli per accrescere il contenzioso o il muratore non ponga tegole bucate sperando di intervenire spesso e il giovane, soprattutto, non aspiri alla casa della nonna per sposarsi, o ad un impiego senza responsabilità.
Questa è la fine della dignità, anzi della possibilità dell’esistenza! Stiamo anche molto accorti a ricercare gli organi altrui per vivere...se i nostri si guastano prematuramente indaghiamo per cercarne i motivi e non siamo ipocriti, non facciamo finta di non sapere, soprattutto chi ha la responsabilità e la capacità di agire, chi ha l’ufficio di giudicare, di condannare o assolvere!
Teniamo presente sempre che: Il lavoro inutile inquina e chi lo fa e chi lo supporta. Anche la vita sciupata inquina e soprattutto chi pensa di viverla ed anche chi è costretto a viverla per causa altrui, ma seppure nessuna vita è inutile si prenda in considerazione questo insegnamento da San Paolo

“..né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato con fatica e sforzo notte e giorno per non essere di peso ad alcuno di voi.”
“E infatti quando eravamo presso di voi, vi demmo questa regola: chi non vuol lavorare neppure mangi.” II Tessalonicesi - 3,8,10

Dobbiamo ricordare innanzitutto che abbiamo diritto in realtà, non a ciò che abbiamo conseguito con accordi o disposizioni, ma a ciò che viene come frutto del nostro onesto e quindi produttivo lavoro e del giusto comportamento verso il prossimo, verso le creature tutte.
Dobbiamo avere sempre presente che la parte maggiore del popolo vive a cottimo assoluto, ossia non viene pagata secondo il tempo che trascorre al lavoro ma per ciò che frutta in concreto il lavoro stesso come beneficio alla vita altrui. Ognuno di questi si pone ogni giorno davanti agli altri e viene giustificato, o meno, in virtù dell’approvazione del frutto del suo operato.
Un sistema che non si basa su tali principi non può funzionare. Apparentemente continua a sussistere in quanto mantenuto dall’operosità reale del popolo costretto a produrre e vessato da tasse e balzelli o da estorsioni.

LIVELLO DI DEMOCRAZIA

Il livello di "Democrazia" è misurato dalla capacità che deve avere ogni Uomo di poter direttamente e singolarmente proporre, criticare e far cambiare le leggi immediatamente.
Manca ancora un feedback, un ritorno immediato dal popolo verso il sistema di promulgazione delle leggi per poterle affinare o variare o addirittura abrogare, o anche proporle, ma s u b i t o.

Il Popolo è la totalità degli Uomini, i Privati.
Il "politico" deve servire il popolo, ogni uomo: ascoltarlo ed esaudirlo continuamente, immediatamente. La "politica" serva la nazione, ogni privato.
- Matteo 20,26 -“.. ma colui che vorrà diventare grande tra voi si farà vostro servo.”
Un canale televisivo deve necessariamente riportare in diretta tutti i lavori Parlamentari e le riunioni delle Commissioni... senza filtro o commenti!.
La politica si deve fare a viso aperto, davanti a tutti e solo nell’Aula Parlamentare.
Coloro che sono stati deputati alle Camere devono proporre e discutere i disegni di legge davanti a tutto il Popolo che solo, nella Verità e nel Diritto è Sovrano.
Non uno, due, cento partiti, ma tanti partiti quanti gli uomini, ma, ma, solo Uomini in Parlamento, al governo, non partiti.
Ognuno deve poter operare non solo ’attraverso’ coloro che ha eletto, ma direttamente.
Ogni Parlamentare, Ministri e Capi di Stato siano a disposizione personalmente e direttamente almeno un giorno alla settimana per ricevere d’ufficio chiunque, tutti coloro che quel giorno si presentano a loro nell’ordine stesso d’arrivo e d’ufficio rispondano doverosamente, responsabilmente, esaurientemente ed in breve alle istanze proposte...
Se l’Uomo singolo non può esprimersi cercherà di farlo in segreto e questo produce tristi conseguenze…
Nessuno pensi di fare leggi e non soggiacere ad apprezzamenti, critiche ed alle conseguenze della loro applicazione.
E’ indispensabile che con la proposta di legge ci sia un preventivo consulto per chiedere se qualcuno del popolo abbia obiezioni coerenti, così in fase applicativa della legge si può porre attenzione alle conseguenze ed ai suggerimenti di tutti, sempre nella verità e nella coerenza.
Bisogna anche stabilire la massima percentuale di incidenza del costo della gestione di Stato sulle Attività, sul sudato Lavoro del Popolo Sovrano!
Le leggi, peraltro, una volta fatte vanno osservate in quanto rappresentano, pur talvolta nella loro limitazione, l’espressione del tentativo di ordinare in qualche modo la società.
Solo quando le aberrazioni e l’allontanamento dalla morale, dalla giustizia dovesse porre in forse la libertà della vita, allora ci sono due scelte o morire o difendersi, difendersi per non morire, ma prima tutto, tutto deve essere fatto per operare con una condotta giusta e coerente.

Le leggi non possono essere assolute e ferree come gabbie d’acciaio ma soggette alla giusta interpretazione per una efficace applicazione.
Il problema non è tanto nelle leggi, quanto nella capacità di interpretarle e di applicarle.
Di fatto non ha una grande importanza il “tipo di governo o il titolo dei Capi”, l’importante è chi sono gli Uomini al governo.
Re, Imperatori, Dittatori, Capi di Stato, Presidenti, Democrazie, o Regimi Dittatoriali, Imperi, Regni; tutto, tutto dipende solamente da chi è che governa, dal Capo e dai sottoposti.
Gesù non ha detto che non ci debba essere un servo ed un padrone, sono ruoli del momento.
Ha fatto comprendere che se il padrone tratta come se stesso il servo ed il servo è fedele al suo ruolo, ecco che tutto assume un assetto con possibilità di vita. Non tutti possono essere servi, non tutti padroni, nell’accezione del termine. Ognuno serva l’altro nel ruolo che gli compete al momento. Ad ognuno il suo ruolo, ed ognuno il suo posto, l’uno per l’altro senza però trascurare se stesso… e tutti, tutti devono sapere che nessuno è mai solo, ognuno è sempre davanti al suo IO, alla sua Vita e responsabile davanti ad essa di ogni azione.
Uomini giusti, Presidenti o Duci, se sono giusti, illuminati quindi, fanno prosperare il Paese, altrimenti non v’è Democrazia che tenga. Povertà, miseria spirituale e materiale, debolezza, finché il Popolo viene fiaccato ed abbattuto, allora corruzione, suicidi, eccidi, sopruso nel tessuto della Società a motivo di un se-dicente governo.

Nei meandri dell’interpretazione delle leggi, nell’incapacità reale di applicarle nel giusto significato c’è abbastanza per tradirne lo spirito.

Un fatto importante è distinguere e separare il cittadino dalla delinquenza vera.
E’ facile sfruttare chi ha un nome ed un decoro, una famiglia, una casa, delle responsabilità; difficile e pericoloso è combattere la vera delinquenza che non ha nulla da perdere; ecco il Popolo si trova fra due fuochi, quello del potere organizzato e quello della delinquenza.
Data la estrema complessità degli ordinamenti, coloro che sono preposti al controllo dell’attuazione delle disposizioni di legge svolgano prima un’azione di controllo istruttorio e informativo, poi in caso di continua non scusabile inadempienza con causa di reale danno al Privato, membro del Popolo, possono con estrema cautela e responsabilmente anche eventualmente elevare ammende, contravvenzioni o altro, rimanendo personalmente ed in solido responsabili in caso di loro errore o abuso.

Bisogna anche pensare che con le “punizioni”: ammende, catene, prigione etc. non si risolvono i problemi del popolo; non si educa punendo, che talvolta si è resi rei per forza per poi essere “puniti”.
Sto ascoltando proprio ora ultime notizie circa la violenza negli stadi, nelle piazze… prima si generano condizioni per creare una massa di disadattati senza morale: disoccupazione, droga, violenza, paese dei balocchi, alienazione, poi si fa finta di scandalizzarsi e si scatenano lotte, battaglie per contenere gli effetti di una politica diseducatrice.
Solo quando tutto è stato fatto per educare e offrire possibili soluzioni al vivere, in assenza di risultati, quando non si può più trovare altra soluzione, allora si può coercire, bandire.
Prima si batta il petto chi riesce a capire le proprie responsabilità, prima ancora si richiami alla coscienza chi neanche questo avverte…
Per capire però il termine “solo quando tutto è stato fatto” sarà utile che riesca ad esprimere dei convincimenti di cui alle pagine successive circa il carattere oggettivo della verità, della morale, della giustizia e la reale capacità di intendere...
La difesa in giudizio deve essere gratuita per il popolo in caso di contenzioso verso lo Stato con spese e pene solo in caso di intenzionale fraudolenza.
Attenzione che i deboli, succubi dell’errore e i deviati, invocano la tutela e lo schermo del diritto democratico, ma una volta al potere producono solo schiavitù, tirannide e morte rinnegando e negando agli altri i principi stessi di cui si sono avvalsi affermando di essere nel giusto diritto ed in buona fede.

-Papa. G.Paolo II -Evangelium Vitae.____
-In questo modo giunge ad una svolta dalle tragiche conseguenze un lungo processo storico, che dopo aver scoperto l’idea dei “diritti umani” - come diritti inerenti a ogni persona e precedenti ogni Costituzione e legislazione degli Stati- incorre oggi in una sorprendente contraddizione: proprio in un’epoca in cui si proclamano solennemente i diritti inviolabili della persona e si afferma pubblicamente il valore della vita, lo stesso diritto alla vita viene praticamente negato e conculcato, in particolare nei momenti più emblematici dell’esistenza, quali sono il nascere ed il morire.- (aggiungerei “per tutta l’esistenza”)

Si parla tanto infatti di diritti, ma un conto è affermare di aver diritto a qualcosa ed un’altro avere qualcosa quando se ne ha il diritto!

Dappresso cercherò di rendere con chiarezza ciò che è sempre stato nella spontaneità ma non nella logica, circa la Verità.

Stato attuale delle cose, probabilità di sopravvivenza della Generazione Umana
Come sono finiti miseramente gli sforzi degli umili, degli oppressi., incatenati nelle grandi organizzazioni mondiali piene di buona volontà, di desiderio di bene, di aiuto, di umanità ma non risolutive, come monche.
La situazione attuale, per chi è appena capace di una valutazione oggettiva, documentata, scientifica, generale e non ristretta è semplicemente spaventosa.
Non è più la "Qualità della vita" ma è la "Probabilità della sopravvivenza" ad essere messa in discussione.
Se si vuole risolvere tra gli altri il problema dell'occupazione si utilizzi questo parametro:
L'ACQUA ... DOMANI DEVE ESSERE PIU' POTABILE …DI OGGI ! .... Ecco il vero impegno

IL LAVORO INUTILE INQUINA, L'OZIO UCCIDE.

Le misure vanno nella direzione della gestione della vita invece che mirare alla distruzione delle fonti di costrizione e inquinamento: grande industria, grande pangoverno, grande capitale, grande socializzazione, consumismo, grande distribuzione, gestione alimentare, gestione del lavoro, gestione computerizzata. Il tutto verso la gestione dell’esistenza fino a quella della vita. (aborto, regolamentazione delle nascite, eutanasia, gestione e manipolazione del DNA con varianti genetiche e introduzione di vite in corpi prigione...) considerate che le attuali istanze di libertà sessuale, di famiglie ‘diverse’ potrebbero facilmente sfociare tra poco, con varianti genetiche, in esseri asessuati o bisessuati, in copie di insetti: Api operaie, guardiane, lavoratrici, infermiere.... Regine, fertilità condizionata, non più famiglia... etc.).
Ci sono voluti milioni di anni di sacrifici di ogni vita in ogni creatura per arrivare ad un qualche equilibrio possibile, un mondo in cui tutti, in un modo o nell'altro, sono l’un l’altro necessari, anzi, indispensabili.
Le Donne hanno scelto di portare in se la propria progenie durante la gestazione proteggendo con amore e sacrificio infinito la creatura ed ora stanno macchinando per la ovulazione extrauterina…
Ora qualcuno si erge sopra il sangue, la fatica, la disperazione di ogni lotta per la Vita e dice: "..cambiamo, cambiamo, novità, che bello! è il progresso che lo permette, facciamolo, facciamolo, vediamo .. !”
E chi può mai sapere cosa accade all'equilibrio fra le specie? chi può dire: "Io non danneggio o danneggerò nessuno" costruendo un nuovo frutto, un nuovo insetto ... o un nuovo bambino di carne che non sa nè chiede di nascere ?

NON TUTTA LA SCIENZA E' USABILE !

In un piccolo Teatro un Artista, mio amico, mi ha dato, con la sua rappresentazione una grande lezione: Aveva chiesto a Dio di poter far tutto... e Dio glielo concede... Stupenda la scena ultima quando, dopo aver provato a fare nuove le cose, si rende conto delle implicanze spaventose e delle conseguenze; non gli rimane, confuso, che implorare il buon Dio di togliergli quel dono, gli rimane però un grande insegnamento da dare che io offro a voi.

Le contraddizioni provocate dalle leggi sono pagate dagli Uomini, dalle sofferenze del Popolo, soprattutto dalle Donne, in special modo dalle Mamme.
Il tentativo di produrre una superrazza o una razza di servi, ora si cerca di attuarlo con la manipolazione genetica: razze di comandanti, lavoratori, scienziati, madri, servi, schiavi....Abbiamo già le Api, le Vespe, le Formiche, gli scarafaggi, i vermi... etc.
Osservate i Pesci Rossi in una vasca, anzi in un barattolo di vetro; non si ribellano, chi ha costretto così la Vita in essi? La natura è matrigna i corpi una trappola, una prigione. La scienza mal guidata può farvi nascere come “pesci rossi”… o peggio.
Noi vogliamo invece essere sempre di più Umani: Uomini, Donne
E… non dimenticate che anche le bestie hanno la loro dignità, il diritto al rispetto, della vita.
Sul diritto delle pietre cercheremo di parlare più avanti, di capire questo strano mondo, voglio solo accennare ad un passo singolare dell’Esodo 20,25 cft
Quando Io vorrò invocare il mio nome, tu mi farai un altare di terra su cui mi offrirai… i tuoi sacrifici di comunione. E se farai un altare di pietre che queste non siano scalpellate perché quando avrai alzato il tuo ferro sopra di esse, ecco, l’avrai profanate. E non fare l’altare in un luogo altro acciocché salendo sui gradini li non si scoprano le tue nudità.

Era nei giorni che precedevano in Natale 1986, era quello uno dei giorni più importanti della mia vita. Ero sulla strada che porta fra le montagne d’Abruzzo a Rocca di Mezzo da Celano. Più in alto avevo incontrato la prima neve che imbiancava a chiazze l’erba ancora verde dei prati montani. Mi fermai, volevo riposarmi dopo il lungo tratto di autostrada da Roma. I miei bimbi scesi dalla macchina correvano liberi con la mamma l’aria era fresca e frizzante. Io non avevo molta forza ma ero attratto da un costone di pietra bianca. Mi avvicinai e vidi le pietre spezzate dal gelo, pulite dallo sciogliersi della prima neve.
Per millenni la pioggia le ha lavate, il ghiaccio le ha spezzate, il vento le ha lisciate, le osservai da vicino e vidi che erano fatte di tante conchiglie, si vedevano chiaramente. Chiamai i bimbi e gli parlai della vita nel mare, dell’importanza delle conchiglie… Quasi sgomento, poi, volsi lo sguardo intorno alle montagne, calcare, miliardi di miliardi di conchiglie. Mi rammentati delle colonne di marmo ad Olimpia ove l’acqua ed il vento avevano mostrato la loro natura, file di conchiglie una dopo l’altra… Ere lontane, milioni e milioni di anni, il sacrificio delle creature, ad ognuno un compito, umile e spaventoso quello delle conchiglie, come creature monche con la sola lingua hanno ripulito sempre il mare tenendolo in vita… finché hanno potuto, poi terremoti, sconvolgimenti, ecco le montagne intorno.

E se farai un altare di pietre che queste non siano scalpellate perché quando avrai alzato il tuo ferro sopra di esse, ecco, l’avrai profanate.

Non è una mia infondata preoccupazione ma le dichiarazioni preoccupate degli Scienziati più eminenti. E’ la proiezione a breve termine dello stato delle cose a preoccupare, anche se non si sa bene ancora verso quale direzione potrà avvenire un cambiamento tale da compromettere la sopravvivenza di sempre più Specie, poi il cambiamento o la distruzione della Generazione Umana....
Ritroveremo il termine ‘Generazione’. Quante volte è già successo?.

Una considerazione importante è comunque che quando l’Uomo diviene consapevole di un pericolo, in qualche modo opera una modificazione delle azioni per cui gli eventi cambiano, queste mie parole sono per una maggiore consapevolezza.
Bisogna però guardarsi bene che sia in giuste, responsabili e responsabilizzate mani, soprattutto consapevoli e capaci a cui viene affidato il destino dei Popoli...
Si parla di controllo del territorio, controllo e gestione del Grembo Materno, delle nascite, clonazione, indottrinamento con il controllo della scuola, pianificazione dottrinale, alimentare (con scuse di igiene), droghe, realtà virtuali, gestione e controllo computerizzato del Genere Umano...

INSEGNANDO SI IMPARA

Voglio tornare alla mia storia, alla mia esperienza di Insegnante.
Nel clima animato si era in stato di perenne conflitto, si discuteva del concetto di Morale, di Autorità, di Giustizia, si cercavano criteri diversi, nuovi.
Ben giusto il senso critico della ragione e la ricerca degli errori, delle deficienze di un mondo, il desiderio, la necessità di correggere gli errori di una società imperfetta, ma tutto ciò non trovava una giusta via, una norma nuova per migliorare realmente.
Certuni si scandalizzavano, altri non trovavano parole per ribattere, per proporre, per giustificare la tradizione, le posizioni erano antitetiche, ognuno tendeva a rimanere delle proprie idee, non c’era un dialogo veramente costruttivo.
Il risultato nelle scuole era che non si riusciva a fare lezione, non solo non si riusciva a trattare gli argomenti d’insegnamento ma non si riusciva a comporre le diversità d’opinione per una soluzione possibile.
I richiami all’ordine venivano ignorati, le minacce irrise, i discorsi disattesi, i confronti elusi, si temeva realmente non solo per la preparazione dei ragazzi, ma anche per la loro formazione morale, essi avrebbero costituito la Società di domani... che è l’oggi, e tutti sapete l’esito di quei giorni, è sotto i nostri occhi e nelle pagine della Cronaca quotidiana.
Bisognava trovare un rimedio, un metro certo, qualche cosa su cui essere tutti d’accordo, una base di partenza, un punto fermo di riferimento una pietra di paragone.
Io ero preoccupato come uomo e come insegnante, preoccupato per me, per loro, per tutti, soprattutto di non poter neanche discutere il problema, di non riuscire a trovare una soluzione.
Quel giorno avevo lezione alla prima ora.
Arrivai con la mia vecchia VW Coupè rossa, ben conosciuta dai miei scolari e questi vedendomi cominciarono come al solito : -“ Annamo ar mare professò, .. che c’annamo a fa a scola, e daje.”-
Li invitai ad entrare a scuola, ero serio, pensieroso e deciso tanto che mi seguirono tutti in aula.
Un vociare alto, li invitai al silenzio per l’appello, niente, allora stanco ed irritato battei con violenza la palma sulla cattedra e li apostrofai con voce più alta della loro –“Basta!”- dissi e con tale determinazione che si fece silenzio; continuai :
- Devo parlarvi.
"Non mi preoccupo per me, ma per voi. Io vengo qui, faccio lezione o no mi pagano lo stesso ma non voglio che voi una volta nella vita, quando le vostre azioni, che sia per vostra colpa o no, ricadranno sulle vostre spalle, possiate pensare a me come ad uno che non ha fatto di tutto, per farvi intendere la ragione, perché conosciate le vostre responsabilità. Abbiamo tutti bisogno di una pietra di paragone, di una "base certa" per costruire un modo di stare insieme.
Dovete dirmi - continuai - se c’è una cosa vera per tutti, una cosa che nessuno può negare, una verità indipendente dal colore della pelle, dalla ricchezza, dal modo di pensare, dall’appartenere a questa o quella razza, religione, schieramento politico, una base, condivisa e dichiarata da tutti per costruirvi sopra...-
Si fece silenzio, un silenzio inaspettato e desiderato, un silenzio carico di sorpresa e, finalmente, di interesse.
Dopo un po’ cominciarono sommessamente a vociare scambiandosi frasi l’un l’altro, poi : - "Professò ma che vuole dire ?" e un’altro -" Non c’è niente di uguale per tutti.".. E via via, poi: "Ce lo dica Lei"
- “La Vita,- dissi, - nessuno può negare la propria vita, nessuno può negare di esistere, nessuno può dire: "Io non sono, non esisto" - Nessuno sa realmente chi è, ma nessuno può negare di essere.”
Si guardarono l’un l’altro, poi guardarono me, e sorridendo dissero in diversi modi: - “E certo, io sono io, cammino, parlo ascolto, sono vivo...”
Continuai ancora:
-“E’ talmente ovvio per ognuno che non ci si fa caso. Si dà per scontata l’esistenza tanto che qualcuno vi dirà che l’unica certezza è la morte, non pensando che anche per morire bisogna essere prima vivi, anzi, nessuna azione può essere senza soggetto: io penso, io cammino, io, io,
io ...”
-“Ora un’altra domanda importante: Quando in qualche modo a mezzo dei sensi e della Ragione ci si rende conto di altre esistenze, quale sarà il criterio con cui dovrete informare le vostre azioni ? Come agirete nei confronti della vostra e dell’altrui esistenza ? Cosa dovete fare per continuare a vivere?”
Risposero: -" Dobbiamo respirare, mangiare..."
- “Certo! Dovete essere coerenti con la Vita se volete vivere, la vostra Vita e quella degli altri.
Chi vuole vivere deve rispettare la Vita, tutta la Vita, tutto ciò che esiste.”
Dissero che era naturale e che in qualche modo l’avevano sempre saputo ma non in modo logico e palese, dissero che erano d’accordo.
- “Quando ascolterete pensieri, consigli, filosofie, religioni, confrontatele con quanto oggi abbiamo appreso stando insieme a cercare una base, per costruire e non distruggere, per aiutare e non impedire, per vivere e non per morire. Ciò che è coerente con quanto detto è giusto, il resto va rigettato, è pazzia e illusione.
Allora, ecco che c’è una Verità innegabile per tutti: la Vita e un codice di comportamento per continuare a vivere: essere coerenti con la Vita, rispettarla in noi e negli altri.
Chi dovesse dire di non esistere è pazzo.
Chi dovesse dire: “vivo prevaricando, opprimendo la vita altrui, rinnega se stesso e va verso la morte.
E’ quanto meno incoerente.”
Quale è il fondamento del Diritto quindi ?
Il fondamento del diritto è la Verità.
Dalla Vita e dalla coerenza con essa, discende tutto: La Morale La Giustizia, L’Etica...
E questo fu il primo passo :
NON SI PUÒ ESISTERE E PENSARE DI AGIRE
IN CONTRAPPOSIZIONE CON L'ESISTENZA.

ESPERIENZE

Il tempo passò rapidamente, un anno dopo l'altro finché...
Era nel 1981, la mia casa, mia moglie, il mio bimbo.
Mi occupavo di elettronica, di sicurezza, era un pomeriggio, con amici andavo al bar per un caffè, era di giovedì.
Tutti erano presi da una trasmissione televisiva, chiesi. Era caduto un bimbo in un pozzo profondo e non c'era verso di tirarlo fuori, una serie di vicende sfortunate per giorni, avevano peggiorato la situazione.
Mi sentii di fare qualcosa, rapidamente, risolutivamente.
Cercai di farmi autorizzare ma mi dissero che il Ministero aveva già i suoi esperti, ma io non mi arresi.
La notte rimasi in laboratorio seguendo comunque la vicenda e mi rendevo conto che potevo realmente fare qualcosa. "Se non si vede non si può agire" mi dissi, "vedere e quindi operare a distanza." pensai.
" soprattutto per impedire scivolamenti in basso...poi scaldarlo, nutrirlo poi tirarlo fuori..."
Prelevai dal magazzino una telecamera, la più piccola che avessi.
Era una nuova camera particolare piccola abbastanza, estremamente sensibile per poter vedere senza illuminare troppo per non abbagliare il bimbo e con obiettivo autoiride, tale da adattarsi quindi automaticamente alla luce.
Materiale nuovo, moderno appena importato dagli USA
Come illuminatore presi una pila elettrica del tipo da ferroviere con batteria piatta da 4,5 Volta... Pensare che la conservo ancora sporca di terra, della terra del pozzo.
E' rimasta carica per anni ed anni avvolta in un fazzolettino rosa nel cassetto.
Una canna di ottone da un centimetro lunga 4 metri con la quale, allungata opportunamente, avrei cercato guidato dalla telecamera, di insufflare sotto il ragazzo del polistirolo espanso o sabbia, per bloccare eventuali scivolamenti.
Due matasse di cavo, una per l'alimentazione ed una per il segnale ed un doppio monitore da 9".
Infilai tutto nel bagagliaio della macchina.
Ricordo che avevo una Citroén Cx bianca che era la passione del mio piccolo bimbo di quasi due anni; amava giocare con il volante, in piedi sul sedile... pensavo a lui e al contempo al bambino nel pozzo, dovevo, dovevo andare, almeno provare.
Chiamo un amico titolare di una ditta che lavorava per l'Enea, chiedendo la disponibilità di un camion attrezzato con tornio, giunti idraulici, saldatrici anche per la realizzazione di un braccio articolato.
Chiamo Paolo un mio bravissimo tecnico per un aiuto competente ed indispensabile, andiamo insieme.
Sul posto uno sbarramento di polizia ma lo superiamo seguendo una vettura con la scorta lampeggiando in emergenza, forti anche di un passi tricolore di lavoro e, non lo sapevo ancora, soprattutto della mano del Signore che aiuta sempre chi è per la vita, per Lui.
Arrivati mi presento al Colonnello dei Carabinieri al comando sul posto facendo presente la disponibilità di attrezzature tecniche, ma informatosi mi rispose che non erano necessarie.
Attendo; va via, esausto, il responsabile per il Ministero e ne subentra un'altro, rinnovo la richiesta di poter agire dato che i tentativi finora eseguiti non hanno dato frutto; mi ascoltano, trasferisco sul posto, vicino la bocca del pozzo, le mie attrezzature.
Spiego all'ingegnere responsabile che avrei voluto inviare la telecamera per rimuovere il blocco provocato dalla prima tavoletta incastratasi e operare per insufflare della resina espansa con la cannula fatta scorrere di fianco, fra il bimbo e la parete del pozzo.
Anche i Pompieri avevano preparato tubi da ½" da innestare per operare a distanza.
Mi mettono al corrente che hanno scavato un tunnel da un pozzo trivellato accanto, ma il bimbo è scivolato più in basso, ci accordiamo per far scendere la camera dal secondo foro fino al bambino...
Intanto il pompiere che parlava col bimbo mi avvertiva che era da troppo tempo che non lo sentiva più, ma non era certo...."Forse stremato si è addormentato" disse...
Equipaggiamo la camera con la lampada schermata e la caliamo perché gli speleologi la facessero scendere nel pozzo.
Ricordo sul monitore la visione delle pareti del pozzo che scorrevano, qualche pezzetto di terra che cadeva, giù, giù sempre più giu.
La Rai mi chiede di poter disporre dell'immagine, collego l'uscita supplementare del monitore ma, forse per un disadattamento di impedenza non vedo più nulla, sono costretto a distaccare il cavo.
La televisione riprendeva tutta la scena, me lo confermarono poi l'indomani diversi amici e conoscenti.
Ad un certo punto i cavi si intrecciano e le funi ritorte oscurano la luce o forse l'obiettivo, si vede male, dopo un rapido consulto si decide che la camera scenda ancora.
Il bimbo da troppo tempo ormai non risponde più, sono arrivato tardi, mi sono detto profondamente turbato.
Quando sembra che la camera sia arrivata in basso mi par di vedere una scena: la testina del bimbo con la terra intorno...una manina… o forse è solo un gioco della vista che cerca di immaginare fra i puntini dello schermo una immagine, una speranza.
Il pozzo viene sigillato, non si può più far nulla, è l’alba.
Torno a casa, rimango sulla soglia del laboratorio a piangere, non sapevo ancora pregare, ma certo il Signore avrà accolto anche la mia opera come preghiera insieme alle altre per la vita del fanciullo.
Un’altra cosa avevo imparato: nella vita non bisogna esitare, non si deve mai arrivare in ritardo.
Mi ricordo anche di un’altro pensiero che ripetevo fra me e me:
- Vorrei fare qualcosa di bello ed utile, tale che lasciando questo mondo rimanesse di me una traccia in modo da non essere dimenticato
- Vorrei che le mie azioni servano a salvare una vita..., almeno una.
- Vorrei al termine della vita girarmi e guardare indietro e mai dirmi: "potevo fare di più"...

VERITA’ NEL MONDO – LE PRIME DUE FRASI.

Il tempo continuava a passare e, come ognuno, anch'io cercavo di capire, di comprendere sempre di più.
Quel discorso con i ragazzi della scuola venuto spontaneamente continuò a formare e informare la mia esistenza.
Pensavo spesso a quel giorno, ai discorsi fatti insieme.
Certo, nessuno si conosce, nessuno sa d’onde viene né veramente chi è; non sono affermazioni, ma constatazioni penso comuni.
- In verità non c'è altra certezza oltre la propria esistenza.
Anche l'esistenza di altro distinto da noi, di altre cose, di quella che comunemente chiamiamo "realtà" non è realmente conoscibile.
Anche se al nostro essere pervengono senz’ altro sensazioni di esistenze distinte, queste le percepiamo con i sensi e le valutiamo con la ragione affinando la conoscenza via via in modo parziale, impreciso e meccanicistico, ci sfugge la vera natura delle cose.
Possiamo certo dire comunque, che sentiamo, percepiamo altre cose distinte da noi, ma non riusciamo veramente a conoscere.

Comunque sia, se è realtà o fantasia, dovremmo agire in modo diverso nella parziale conoscenza, nei sogni o nella realtà ?

Atteniamoci pertanto allo stretto necessario e cresciamo solo sulle certezze e con coerenza stabilendo quindi che .
-LA COSA UNICA E CERTA, COMUNE A TUTTI, INNEGABILE PER OGNUNO E' LA VITA, L' ESISTENZA PROPRIA, LA COSCIENZA DELL'ESSERE.
Prima di ogni altro c'è "la CONSAPEVOLEZZA DI SE", L'ESSERE, L'IO ESISTO,
IO ESISTO, LA VITA, IL SENTIRSI... VIVO.
Nessuno può dire " Io.. non... sono" oppure: "... non sono vivo... non esisto"
Anche in questa affermazione ha già dovuto, per farla, ammettere l'ESSERE, il Proprio ESSERE, Se Stesso che agisce, la Vita, ha detto: "IO". Ha affermato Se stesso Vivente, Cosciente, anche per rinnegarsi.
Nessuno può agire, operare, senza AFFERMARE PRIMA SE STESSO.
- E' COSA TALMENTE SPONTANEA CHE NON CI SI FA NEANCHE CASO TALVOLTA, MA E' COSI'.

Tanto è scontata e spontanea la coscienza dell'essere che molti ai quali si rivolge la domanda su ciò che sanno di certo rispondono che l'unica cosa certa è la morte.... non riuscendo neanche capire, o a sentire che ...

ANCHE PER MORIRE , BISOGNA ESSERE PRIMA ... VIVI !

Non come diceva Cartesio, anche se intrinsecamente nel suo pensiero in realtà c’è prima l’essere comprovato, giustificato dall’agire.
Cartesio diceva infatti: "COGITO ERGO SUM.." "SUM COGITANS.. "

-- NO! "SUM ERGO COGITO !" - NON C'E' AZIONE SENZA ATTORE !

Certamente era implicito l'EGO, innegabile; Io mi sento pensare, quindi sono, ho la coscienza di essere, potremmo dire.
Ma l'interpretazione, il termine della definizione ha determinato la critica e provocato l'oscurantismo del pensiero successivo che affermando il primato della ragione, della dialettica logica, soffocava l' IDENTITA' da cui viene la Verità e l' INDIVIDUALITÀ, di qui il caos del mondo di oggi che esalta la logica a scapito della vita perdendo di vista la creatività e quindi la libertà; infatti la logica è in se coerente ma è subordinata al principio di partenza, vero o no..

In sintesi possiamo affermare quindi :
IO ESISTO : UNICA CERTEZZA
e per continuare ad essere
DEVO RISPETTARE L'ESISTENZA, TUTTA L'ESISTENZA :
UNICA SCELTA COERENTE.

QUESTO E' INNEGABILE E' COMPRENSIBILE E CONDIVISIBILE
DA TUTTI !
- NON SI PUÒ NEGARE DI ESISTERE
- NON SI PUÒ VIVERE DELL’ESISTENZA ALTRUI.
Anche non volendo vivere si contraddice l’esistenza e comunque si perde il diritto ad essere, ad agire.

Ora una semplice considerazione: le parole hanno un senso comune ma non per tutti uguale e sono limitate.
Questo pensiero può essere espresso in molti modi e compreso pur con sfumature diverse letterarie etc. nel suo significato reale.
Ora senza polemizzare e sottilizzare Chi lo percepisce lo mediti nel suo significato assoluto e ne tragga conclusioni coerenti.

- LA CONSEGUENZA DI QUESTA COSA SEMPLICE ED INEQUIVOCABILE E' CHE :
Non c'è più una morale Laica, o Religiosa, o altro modo di intendere, esistere, operare, c'è la ...
- COERENZA CON L'ESISTENZA PER ESISTERE,
- IL RISPETTO DELLA VITA PER VIVERE ...
E, QUINDI, SOPRATTUTTO NON SI DEVE PENSARE DI POTER VIVERE DELL'ESISTENZA ALTRUI…
(di ciò se ne tratterà a proposito del cibo... e delle "offerte")

- QUESTO NON PUÒ ESSERE NEGATO LOGICAMENTE.

Questa è Cristianesimo, radice prima oggettiva della morale logica
Costruiamo quindi su questo... ma procediamo dritti !

- L'UNICA DIFFERENZA E' FRA CHI E' PER LA VITA
- E CHI PER LA MORTE

-CHI REALMENTE SI SERVE? LA VITA O LA MORTE ?

-QUANTO CONOSCIAMO E SIAMO REALMENTE CONSAPEVOLI DELLA PORTATA DELLE NOSTRE AZIONI?

-OGNUNO VIENE DIVISO ED ISOLATO, SPECIALIZZATO,
-NON CONOSCE BENE IL FINE DEL PROPRIO AGIRE
-NE' TANTOMENO HA UN QUADRO DELLA TOTALITÀ
DELLA SOMMA DELLE AZIONI, DEGLI EVENTI.

-IL MONDO POI, COSTRINGE IN TANTI MODI, AD AZIONI DI CUI NON SI PERCEPISCE BENE LA FINALITA' ULTIMA...

Quindi molte leggi del mondo contraddicono la coerenza, sono contro la vita ed imposte con la violenza o con la confusione anche, spesso credendo di far del ‘bene’.
Sfruttando (non gli uomini!) l'ignoranza o la debolezza, sono velatamente o palesemente in contraddizione con l'esistenza, distorcono l'azione rendendo schiavi i Popoli, anzi, proprio delle leggi scritte molti si fanno un'arma per sopraffare.
La formalità delle Leggi scritte, certamente per garanzia oggettiva, le rende parziali, a questo si aggiunge poi la interpretazione celebrale soggettiva e secondo gli eventi che può contraddire addirittura lo Spirito di Giustizia che le ha informate.
"Parla ed annunzia a quelli che profetano con il proprio cervello... Guai ai profeti stolti.." Ezechiele 13,2
La profezia , il ragionamento per essere veri devono venire dalla Vita, dall’Identità e espressi, articolati dal cervello comandato da Questa.
Viene formata sopra i Popoli una struttura direttiva di difficile accesso, gli viene dato potere, attribuita autorità mantenuta con la forza, questi sono i governi del mondo.
Gli sforzi che ci hanno condotto fino ad oggi sono per cercare di produrre governi che siano sempre più l’espressione della verità per il rispetto della vita.
Solo Uomini veri possono governare, quindi servire il Prossimo.
La Legge umana se viene dall'uomo carnale, dalla struttura bionica, è parziale.
-Ma non cerchiamo colpevoli fra gli Uomini !
-Questi cercano anche di fare del loro meglio, ma la mente umana è povera, piccola, indecisa, ignorante.
-Non è con la cultura del mondo che si migliora.
S.Paolo Filippesi 3,7 “ ..ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura..”
( sapienza e la conoscenza del mondo.… cosa sarà mai ‘il mondo’? )
I Corinzi 1,26 “..fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti, secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili. “
(secondo il "mondo" )
E' solo dalla Vita, dall' Io Esisto che può venire la capacità di giudicare una situazione, un altro Uomo, un'altra Creatura, un'altra Vita, attuare leggi e disposizioni realmente "sociali", vivibili.
Le leggi scritte, non fatte ed amministrate dalla vita, circoscrivono e limitano La Legge unica e certa producendo effetti di schiavitù e di morte.
O sono in asse diretto con la stessa vita o sono sbagliate, certo che anche scriverle è renderle parziali, attuarle, applicarle con sistemi automatici (umanoidi o computerizzati elettronici) è ancor peggio.
La variabilità Umana, la creatività non possono essere circoscritte e limitate né dallo scrivere né, soprattutto, dall'attribuire potere decisionale e automatico dei computer elettronici o bionici...
( i cervelli).
Ecco che solo una piccola parte del nostro cervello è attivo ... e preghiamo che si attivi solo ad opera dello Spirito Eterno Santo e non dalle energie del mondo... Più avanti tratterò della spaventosa prospettiva del GPS (localizzatore di posizione a mezzo satelliti) e del GSM (comunicatore telefonico portatile) implementati obbligatoriamente nei veicoli per controllare e contravvenzionare automaticamente quelli che violano le disposizioni fatte per maggioranza fuori dal Diritto Oggettivo.. e proseguo nel considerare la possibilità dell’obbligo di inserire questi apparecchi nella carne (già possibile) tipo pace macher e concludo annoverando la prospettiva che vengano strutturati nel DNA... C’è gia questo (e altro) nel cervello non funzionanate?
-E' uno dei più spaventosi errori l'utilizzo di macchine morte consequenziali nelle scelte, nel giudizio e nella conduzione delle azioni Umane.
-E' imprigionare ed uccidere la Vita dell'Uomo.
Affidarlo ad una macchina è assimilarlo ad una macchina, è come
ingabbiarlo in un reticolo mobile, variabile all’infinito ma non creativo.
-Come il governo da cervelli "carnali" opprime e schiavizza la società, così la Vita nel corpo dell’uomo viene ingannata e resa schiava!.
Ormai è invalsa la moda sbagliata di affidare alle macchine la decisionalità sulla Umanità. Le macchine prodotte per “servire” stanno prendendo il posto della Vita nella impostazione nella direzione e nel giudizio dell'azione, si stanno già formando strutture punitive automatiche….

- IL PROBLEMA DELL'UOMO E' LA CONOSCENZA DELLA VERITA' E L'AFFRANCAMENTO DALLA MATERIALITA' STRUTTURALE.
(Si tratterà di questo in relazione al peccato di origine...altro che: "..... a EVA” !)

-Teoria della vera Civiltà -
Non sta nel gas, nel vapore, nè nei tavolini spiritici.
Sta nella diminuzione delle vestigia del peccato originale.
Popoli nomadi, pastori, cacciatori, agricoltori e perfino antropofagi, tutti possono essere superiori per l'energia, per la dignità personale, alle nostre razze d'Occidente.
Queste, forse saranno distrutte.
Charles Boudelaire

-Il Sistema Logico Umano, oltre ad una estrema povertà dovuta alla sua pochezza e aridità determinata dalla sintesi che fa delle cose percepite dai sensi, può sviluppare ragionamenti logici come concatenazione secondo una procedura di causa/effetto prendendo i risultati a conferma della bontà dell'azione valutati comunque con i sensi.
" E' Logico " si dice, Ma se il principio Base della Logica non è vero, non sono vere le Risultanze Logiche..
Quindi la Logica rimane coerente in se stessa e con il principio da cui parte ma produce menzogna se il principio non è vero o parziale.
-Attenzione anche i "principi sintetici, le astrazioni", essendo essi stessi parziali, portano a conclusioni limitatamente applicabili.
Configurazioni e verità anch'esse parziali non possono essere applicati alla Realtà, a meno che non ne rappresentino l’intima essenza, bisogna stare comunque attenti allo sviluppo.
- Il pensiero deve essere quindi non solo giusto, ma anche totale, completo, generale.
- I ragionamenti "appesi" non si possono applicare.
- Gli Uomini, ripeto, quando discutono non affermano prima la Verità alla base dei loro ragionamenti e quindi le risultanze non sono coerenti, così le azioni.
- L'unica possibilità è che lo sviluppo della conoscenza e del pensiero partano rigorosamente dalla Verità e si mantengano strettamente coerenti con essa, senza distaccarsi né deviare mai, né, soprattutto, ci sia mai parzializzazione di questa.
ECCO, QUESTA E’ L’ORIGINE DELLA PRIMA E DELLA SECONDA AFFERMAZIONE CHE ACCOMPAGNANO LA BANDIERA.

L’UNICA CERTEZZA INNEGABILE PER OGNUNO E’ LA VITA
L’UNICA AZIONE COERENTE E’ PER LA VITA.

Queste affermazioni non sono discutibili a livello di coerenza.

Esaminato il problema nella sua essenzialità alla luce dell’evidenza e della ragione...
...ora consideriamo ciò che rimane delle testimonianze di chi ha sempre propugnato tale coerenza, della Tradizione, degli sforzi di chi da tempi remoti, immemorabili, lontani, ha cercato di lasciare, anche a prezzo di sangue, una testimonianza, un allarme, una luce per coloro che sarebbero venuti perché l'onore, la libertà, il ricordo, la dignità della vita e questa stessa non si spegnesse: le Scritture Sacre, in particolare la Bibbia.

- Pianterò Alberi perché diano frutti alle Generazioni a venire.

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